Bidet, quell’oscuro aggeggio!

31 gennaio 2016

Stamattina mi sono svegliata così…forse perchè sto per partire di nuovo (nah…per il momento non vi dico dove vado…tirate ad indovinare!) e quindi mi sta particolarmente caro l’argomento: il bidet. Ora, io capisco che dovunque tu vada sei felicissima di adattarti alle usanze locali ma è anche vero che le comodità casalinghe sono pur sempre le comodità casalinghe! Ora, a chi di voi non è capitato di andare all’estero e accorgervi che, con vostra grande tristezza, in bagno non c’è il bidet. Perchè dai, diciamocelo, uno ci parte pure preparato a non trovarlo in bagno, ma c’è sempre quella piccola parte di te che ci spera tanto. E puntualmente viene colpito dalla triste realtà: non c’è!
La storia del bidet a dir la verità è particolare. Inventato, pensate voi, in Francia intorno al 1700 è da sempre stato circondato da un’aurea di allegro umorismo. Il suo presunto inventore, Christophe Des Rosiers, pare ne installò uno presso la residenza del Primo Ministro francese ad uso della moglie di quest’ultimo, una certa Madame De Prie. La cosa restò per molto tempochiusa, per così dire, tra quattro mura, ed è giunta a noi solo grazie alle memorie del Ministro degli Esteri del tempo che, avendo una liason con la tenera Madame De Prie, ci racconta come, nel 1726, venne ricevuto, cose mirabolanti a credersi, dalla signora mentre era a cavallo di uno strano “sgabellino a forma di violino” (testuali parole). Sembra che a Versailles se ne contassero addirittura un centinaio, subito eliminati per lo scarso utilizzo anche perchè, nel settecento, le credenze religiose portavano a non lavarsi le parti intime in quanto queste ultime potevano essere foriere di pensieri peccaminosi. Pare che, nonostante tutto e nonostante i secoli passati, l’abitudine di non usare il bidet sia rimasta ben radicata nei francesi: solo il 40% delle case private ne ha uno installato nel proprio bagno. La diceria più diffusa lega, poi, il bidet alla pratica della visita nei postriboli o nelle case chiuse. Pare, infatti, che questi comodi aggeggini fossero ben in vista nei bordelli per garantire la corretta igiene personale delle ragazze ivi “impiegate”.

La situazione non era tanto diversa in Inghilterra e in America dove, per la maggioranza dei cittadini, il bidet rappresentava qualcosa di sconveniente. La situazione, ovviamente, non è ancora cambiate visto che sia in Inghilterra che in America il bidet resta ancora questo sconosciuto. Diversa (e aggiungerei, per fortuna) la situazione italiana dove, dopo una prima installazione nella Reggi di Caserta ad opera di quella illuminata (solo così mi viene di defirnire una donna che ha pensato all’igiene della totalità delle italiane!) di Maria Carolina d’Asburgo-Lorena.
Persino i Savoia non sapevano cosa fosse il bidet e, quando arrivarono nel Regno delle Due Sicilie, dovendo inserirlo nell’inventario dei beni ritrovati nella Reggia, scrissero di uno “strano oggetto a forma di chitarra”.

A quanto pare la conoscenza musicale superava di gran lunga la conoscenza igienica…tra violini e chitarre potremmo fare un’ orchestra ma di lavaggi ed abluzioni neanche l’ombra!

Ma veniamo a noi…come siamo messi oggi?

Tristemente direi.

Sud Europa: ce l’abbiamo e lo usiamo! Abbastanza facile trovarlo in Spagna, Portogallo e Grecia anche se non in alte percentuali come da noi.

Nord Europa: neanche l’ombra. In Germania, nei paesi scandinavi e nell’est Europa mettete pure in conto di non trovarlo come del resto in Francia. In Inghilterra poi la situazione è ancora peggiore. In Francia è possibile almeno trovarlo nelle case private ma in Inghilterra e nei paesi angosassoni non c’è neanche la speranza più labile.

Canada e USA: per carità! Legato all’idea dell’oggetto presente nei postriboli europei durante la II Guerra Mondiale gi americani e i canadesi si sono guardati bene da metterlo tra le cose indispensabili delle case moderne. Triste realtà.

America del Sud: c’è una luce in fondo al tunnel ma sempre troppo labile.

Africa: non se ne parla.

Asia: il Giappone è un “pezzo avanti” con bidet in tutte le case e, spesso, nei bagni pubblici. Ma la cosa, ahimè, finisce lì.

Questa la triste realtà…ma state tranquilli meglio di non averlo del tutto è averlo ed utilizzarlo così:

 bidet

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