Budapest

Memories…

5 giorni

Hotel

Budapest

King’s Hotel
Nagy Diófa u. 25-27, 1072
Budapest, Ungheria

Premessa: pur non essendo gigantesca come città ci sono, però, un sacco di cose interessanti da vedere!

Per prima cosa, come recita TripAdvisor, 5 sono le cose da non perdere a Budapest e io sottoscrivo pienamente…

1) il croissant a colazione da Gerloczy Kavehaz in una deliziosa piazzetta con i tavoli all’aperto:

2) le spezie al Nagycsarnok ( il più grande mercato coperto) un’enorme struttura liberty

3) la passeggiata nel parco dell’Isola Margherita

4) il panorama all’imbrunire dall’ Halaszbastya (Bastione dei Pescatori) quando si illumina il Orszaghaz (Parlamento)

5) il gelato con la cialda cotta al momento da Gerbeaud Cukraszda passeggiando sul Sze’chenyl Lanchid (Ponte delle Catene) illuminato

Ne aggiungo una sesta: state tranquilli se le prime ore non riuscirete a seguire, nè tantomeno orientarvi con la cartina…succede a tutti vista la lingua! Con calma e rassegnazione, però, poi le cose cambiano! :)

Bene…procediamo…

Per l’alloggio consiglio vivamente il King’s Hotel (Budapest Nagy Diofa utca 25-27) che, pur essendo un po’ lontano dal centro di Budapest ma essendo perfettamente al centro di Pest è il luogo ideale per iniziare la visita della città che, come molti forse già sanno, è divisa in due dal bel Danubio Blu (che come gi ho avuto modo di notare qualche anno fa andando a Vienna di blu, ormai, non ha proprio più niente…ma i valzer che scattano appena lo si nomina ancora fanno sognare di epoche passate quando, forse, il fiume era DAVVERO di un bel limpido blu): da un alto Buda e dall’altra Pest. NpTC: e anche un po’ collezionisti, aggiungo io. Proprio di fronte all’hotel c’è un negozio di modellistica, Lego & Co. che è veramente una gioia per i patiti di costruzioni!

Se da un lato vive la frenesia (Pest), dall’altra (Buda) è la pace che regna sovrana…ed è un po’ l’esempio lampante del clima mittleuropeo che si vive nel triangolo Vienna-Budapest-Praga!

Ma torniamo a noi. Cosa vedere? Di tutto e di più, rispondo io…visto che, anche in questo caso, me la sono girata in lungo e in largo ma, per prima cosa, opterei per lo stupendo castello di Budapest da cui si arriva su con una specie di funivia…carinissima! E il panorama è spettacolare! Questo punto della città fa parte dei miei ricordi più simpatici anche perchè è lì, e proprio lì, che ho beccato il sosia di un mio amico. Giuro era lui! Ed ho avuto la certezza che, oltre ad avere tutti un’anima gemella al mondo, abbiamo anche una persona che ci assomiglia in maniera clamorosa. Ma questa è un’altra storia!!! Prima di arrivare al castello, però, se avete dormito dove sono stata, e quindi vi è toccata la passeggiata fino al Danubio e alla funivia, passate per le viuzze interne di Pest ed arrivate fino a Wesselènyi utca dove troverete la Sinagoga della città che sorge, ahimè, come perenne ricordo sulle fosse comuni delle vittime naziste tra il 1944 e 1945. E pensare che sopra, la vita scorre ancora frenetica.

016Se avete già fame girate a destra per Kàroly Korut, arrivate fino a Deak Square e girate a sinistra. Vi troverete in una piccola piazzetta appartata…prendete Fehérhajó utca ed entrate nel locale che vi ricorderete per il resto della vita: il Replay Cafè (sulla destra). Hanno menù in inglese quindi cercate di formaggio fritto e marmellata di mirtilli (Fried Camambert cheese in breading with blueberry jam and Jasmine rice). Il risultato è da estasi panica!

Tornando in zona Buda, invece, oltre il castello, se avete pazienza e voglia di camminare, passeggiando arriverete al Bastione dei Pescatori. È una struttura che ha un so che di turcheggiante e la vista sul Parlamento è favolosa. Unica pecca: quelli dell’Hilton che, praticamente, c’hanno costruito sopra. Se si evita di girare troppo la testa verso l’hotel, l’atmosfera è certamente migliore. 005Altra nota: per una sosta ai bagni, approfittate di questi, sono puliti e ben tenuti.

A fianco del Bastione dei Pescatori è tappa d’obbligo la Chiesa di San Mattia. Tutto il quartiere merita fermate su fermate! E conviene girarlo in tondo! Quindi, prima di arrivare al Bastione, per prima cosa, fermatevi in Barta Koz. 018All’apparenza sembra solo un vicoletto…ma per Budapest è una specie di Ponte dei Sospiri visto che, spesso e volentieri il boia, approfittava del posto per fare quello che doveva fare. Mettiamola così! Superate la Chiesa di San Mattia e percorrete Országház Utca che, oltre ad avere i fiori ai lampioni, è una delle migliori vie, per conservazione, al mondo. Si vive ancora la splendida atmosfera medievale…nulla è stato cambiato. Arrivate alla Torre Maria Maddalena e tornate indietro per l’altra strada. Appena vi è possibile girate a destra in una delle tante viuzze che incontrerete e percorrete Toth Arpad Setany, uno splendido lungo-monte, che costeggia il versante sudovest. Spettacolare! Di solito lungo la via si trova pure qualche vecchia Trabant…

016E all’angolo con Szentháromság utca 7 si trova la più famosa pasticceria di Budapest: Ruszwurm Cukrászda Ország! Bella e buona davvero!

P.S: Vicino noterete la statua equestre di András Hadik Conte di Futak. Sapete che le statue sono a grandezza reale. Bene. Non vi stupirete allora di vedere gente che, oltre a salire sul cavallo, si diverte a fargli dell’altro…non aggiungo nulla perchè basta guardare come la statua è levigata in un certo punto che la storia è presto detta.

Cambiamo argomento e luogo e dirigiamoci all’ Hotel Gellert: ovvero le terme di Budapest! Munitevi di ciabatte, costume e poca roba da tenere per le mani perché non sempre gli armadietti sono liberi (vista la gente che ci va) ed immergetevi nelle calde/fredde acque delle terme! Il tutto è molto ottocentesco e, anche se non fate nessun bagno, entrateci solo per vedere le splendide decorazioni che lo abbelliscono. Uscendo non fa male una passeggiata (dalle mie parti si dice pettata più che altro!) sulla collina Gellert. Dopo esserti inerpicato su per la collina (ma dove? Il dislivello è parecchio), aver perso svariati etti e aver tentato di non usare l’ossigeno, lo spettacolo che vedi è stupendo!

NpTC: ogni volta che guardate verso il Danubio considerate la possibilità di vedere un pullman…in acqua! No, non avete le traveggole. E’ il River Ride! Un pullman che oltre che farti fare il giro della città si butta anche nel Danubio e ti fa fare un giro stile crociera!

Prima di ritornare verso Pest ricordatevi due cose:

1) passate a dare uno sguardo alla Chiesa di Sant’Anna, da dove, fra l’altro, ci sono fermate di bus e oltretutto di gode una stupenda vista sul Parlamento (che, aperta e chiusa parentesi, merita tantissimo…però capitate lì il giorno prima per prenotare sennò la fila è lunghissima e non si entra neanche a pagare oro!;

2) fermatevi alla pasticceria-ristorante Angelika (Batthyány tér 7) . Buone cose in vista!

Tornati a Pest penso sia ora di rifocillarci. Quindi dirigetevi verso il Jerney Bistrot (Vigado ter 3): no, non è un pezzo di Parigi a Budapest…però ci si mangia un’ottima pizza e varie altre ghiottonerie. Imperdibile la sua vista sul Castello di Budapest (arrivate presto sennò i tavolini fuori sono tutti già presi!)

NpTC: dopo aver mangiato, se proseguite verso il Ponte Elisabetta vi imbatterere nel Kiskiralylany (Principessina): ricorda molto un Peter pan di bronzo…Non è l’unica statua che vedrete per Budapest…ce ne sono di altre, e di tutti i tipi!

016Proseguite lungo il Danubio e raggiungete il Csarnòk (Nagy Vasarcsarnok), il mercato coperto di Budapest. C’è veramente qualsiasi cosa e una tavola calda al piano superiore che serve di tutto! Provare per credere!

083Già che siamo, più o meno, in zona altra NpTC! Prendete la linea 1 della Metropolitana da Vorosmarty Square e fatevi un giro A/R per la storia. E’ la linea più vecchia di Budapest. Il tragitto è breve ma sembra di stare in un altro secolo.

066E se ancora non siete stufi delle NpTC prendete un qualsiasi bus che vi porti nella centralissima Jozsef Korut da dove si dipana la diroccata Via Prater. Fatene un pezzo e sulla destra vedrete qualcosa di strano. E’ infatti in via Prater che è stato collocato lo splendido monumento che riproduce una scena del romanzo di Ferenc Molnar “I ragazzi della Via Pal”. Brividi!

Abbandoniamo un po’ il centro di Budapest per arrivare alla Piazza degli eroi.

031053E’ vicino all’enorme parco di Varosliget dove fra l’altro c’è un castelletto e un bel parco con la statua di Anonymus (rappresenta un anonimo scrittore / cronachista che scrisse al tempo di Re Bèla, nel XIII secolo, molto importante per aver registrato la storia del periodo, eppure rimasto anonimo. NpTC: Secondo la tradizione locale, gli scrittori che temono di aver perduto la loro vena, oppure chiunque voglia diventare scrittore, deve recargli omaggio, e toccare la sua penna. Io l’ho fatto e sto scrivendo…poco, però mi riesce benino, dai! ^_^). Questa grande e stupenda piazza è adornata dalle statue di antiche eroi ungheresi (sono 7 e per l’esattezza Arpad, Elod, Huba, Tas, Ond, Kond, Teteny!), ai lati della piazza il Museo delle Belle Arti e Mucsarnok Gallerie d’Arte.072

072 Propongo una bella passeggiata fino per Andrassy Ut per tornare in centro, senza dimenticare di fermarvi al Museo del Terrore (Andrássy Út 60): fa venire l’ansia davvero ma merita la visita. Viene descritta la storia contemporanea di Budapest…dal nazismo all’occupazione sovietica. Il museo è all’interno del palazzo in cui aveva sede la polizia ungherese. Da non perdere (anche perché fanno parte del giro) i sotterranei. Lì, oltre che essere freddino un po’ di brividi ce li hai!

Se avete del tempo libero è obbligatoria la passeggiata all’ Isola Margherita! Un isola di verde nel mezzo di Budapest! E foto stupende assicurate!!!

083And last but not least, ancora NptC: Aquincum!

“Aquincum è l’antica Budapest, nella zona di Óbuda, sulla riva destra del Danubio. A partire dal principato dell’imperatore Domiziano, qui sorse una fortezza legionaria per fronteggiare le popolazioni germaniche dei Quadi e sarmatiche degli Iazigi. Divenne la capitale della nuova provincia della Pannonia inferiore, o a partire dalla divisione operata da Traiano del 103 (anche se è più probabile sia stata Sirmio sulla Sava), o forse dopo la nuova suddivisione operata da Caracalla nel 212-214, fino alla riorganizzazione provinciale operata da Diocleziano.” (Wikipedia)

Bello no?!?! Io, essendo archeologa e storica insieme, non potevo perdermela per niente al mondo…Fateci un salto…merita!!!

Fate viaggiare...
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