Salisburgo

Memories…

HOTEL

Berglandhotel GmbH
Rupertgasse 15

Snooze Hotel
Maxglaner Hauptstraße 68

Salisburgo, piano piano, sta iniziando a prendere uno spazio del mio cuore. Non scalzerà mai Parigi, se è per questo, ma sicuramente riuscirà a scaldarmi tra i ricordi delle montagne, della musica, della wiener schnitzel e del cioccolato. Sono stata a Salisburgo tre volte (ma è già in programma la terza!). Una, nel 2009, unendo all’itinerario anche Vienna, e due volte nel 2014, in visita da Monaco di Baviera e di ritorno da un viaggio tra le città della Lega Anseatica, su, tra la Germania, l’Olanda e la Danimarca. Ve lo dico perchè Salisburgo, in una gara tra le città più piovose d’Europa, occupa il settimo posto. Non male come primato! Ma, vuoi la fortuna del principiante, vuoi che la dovevo vedere con il bel tempo, ogni volta che c’ho messo piede splendeva un sole che spaccava le pietre. E non c’è niente di meglio che vedere la bomboniera austriaca tra i raggi del sole che filtra dagli alberi e che risplende nelle fontane. Consigli tecnici per l’alloggio: ho soggiornato splendidamente al Bergland Hotel, un tranquillo hotel a circa 10 minuti a piedi dal centro, camere spaziose, pulite, in tipico folklore austriaco, con una marmellata di mirtilli a colazione che fa risuscitare i morti. L’unico problema è che, dal 2009, tutte le volte che ho provato a fare una prenotazione è perennemente full-booked. Credo che l’unico modo per riandarci sia quello di prenotare con largo anticipo (uno/due anni forse bastano!). La terza volta, invece, ero allo Snooze Hotel carino e senza troppe pretese (non pagata per la colazione, però, quella è un po’ una fregatura) Se siete in macchina potete tranquillamente arrivare in centro e parcheggiare in 5 minuti, altrimenti avete comodi i mezzi pubblici anche perchè Salisburgo è tutta lì!
Consiglio per l’inizio della visita la riva destra della Salzach. Se arrivate dalla zona nordest della città (che, fra parentesi, è quella con la maggiore concentrazione di hotel), percorrete LinzerGasse direzione Salzach, una tranquilla stradina austriaca piena di negozietti e birrerie. Sulla sinistra vi troverete St. Sebastianskirche, la Chiesa di San Sebastiano. Una bella chiesa dall’architettura gotica che ha, all’interno del suo chiostro, un piccolo cimitero dove riposano le spoglie del celebre compositore Wolfgang Amadeus Mozart. NpTC: Molti, i più a dir la verità, si fermano per dare uno sguardo alla tomba del musicista, girano i tacchi e si ributtano a capofitto tra i negozi, dimenticandosi la cosa più importante del cimitero: il monumento funerario di Paracelso. Prima di entrare nel cimitero, giratevi sulla destra, vedrete una sala con il soffitto a volta con in cima lo strano monumento. Paracelso, celebre medico e alchimista morì, infatti, a Salisburgo nel 1541 e chissà cosa fece nei meandri del suo studio…si narra che anche lui come il famoso Nicolas Flamel (di cui ho parlato nella sezione dedicata al Terzo arrondissement di Parigi) fosse intenzionato a cercare la Pietra Filosofale e a trovare, per sè e i suoi cari, la vita eterna. Questo si legge nell’epitaffio: “È qui sepolto Filippo Teofrasto, illustre dottore in Medicina, che con arte mirabile seppe guarire orrende ferite, la lebbra, gotta, idropi sia ed altre contagiose infermità corporali, e largì ai poveri le ricchezze guadagnate ed accumulate. Nell’anno di Nostro Signore 1541, il 24 Settembre passò dalla vita alla morte”.  Anche lui, come Flamel non ebbe tranquillità dopo essere passato a miglior vita. Forse avvelenato o addirittura colpito a morte (il cranio presentava una frattura lungo l’osso temporale) fu dissepolto parecchie volte, se ne contano almeno sette, e le sue osse trafugate in vari luoghi d’Europa. Poveraccio! Uscite dalla chiesa e proseguite lungo la via. Fatta un po’ di strada vi troverete, questa volta sulla sinistra, un arco un po’ fuori luogo accanto alla bellezza dei palazzi della via. E’ l’accesso alla collina di Kapuzinerberg. Armatevi di santa pazienza e di un buon fiato per affrontare la salita che vi separa dal castello Franziskischlössl, in cima al monte o dal chiostro a mezza costa. Si gode un’ottima visuale della città anche dal chiostro, quindi, se non siete in vena di perdere un polmone per la salita, potete anche fermarvi lì. Fatevi la salita attraverso sei stazioni della Via Crucis, cercate e trovate il monumento dedicato a Mozart nel luogo dove, secondo la leggenda, si narra abbia composto Il Flauto Magico (NpTC) e tornate giù per Imbergstiege, una piccola scalinata che vi riporta alla Salzach e a Steingasse, via commerciale storica di Salisburgo. Ora vi aspetta una possibile deviazione:

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  1. girate sulla sinistra e percorrete la Salzach fino ad arrivare al Mozartsteg. Un ponticello senza arte nè parte vi direte. E vi darei anche ragione se non fosse che è una delle location scelte da Robert Wise per il montaggio di Do-Re-Mi nel famoso e intramontabile musical Tutti Insieme Appassionatamente. 066sound-music-movie-screencaps.com-6043alt="salisburgo"

 

  1.  superate la piazza con le fontane d’acqua all’altezza del piancito, girate a destra ed imboccate Schwartzstraße direzione Mirabellgarten.

073 Presumendo che abbiate scelto l’opzione 2 continuate a leggere.

Percorso un pezzo di Schwartzstraße girate sulla sinistra in Makartplatz ed entrate in quel tripudio di fiori che sono i Mirabellgarten con il loro palazzo. Propongo di fare una bella sosta ai giradini, specialmente se è una bella giornata e soffermervi sullo splendido giardino alla francese e…sulla fontana e la scala proprio di fronte al palazzo. Non vi ricorda niente? Io credo di sì. Ancora una volta Do-Re-Mi e Tutti Insieme Appassionatamente. 066

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Con la vasca di Pegaso di fronte, giratevi all’indietro ed imboccate la via dietro di voi. 005Incontrerete le toilette e sulla sinistra un altro sentiero che vi condurrà al Bastionsgarten patria dei nani di Mirabell. 066

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Uscite dai Mirabellgarten ed imboccate Elizabethkai costeggiando la Salzach per ritornare a Steingasse superare il ponte ed entrare nel quartiere sulla riva sinistra del fiume. Nulla vieta di fermarvi, prima di passare il ponte, a mangiare una Sachertorte nei tavolini del famoso Hotel Sacher che si affaccia sul placido scorrere delle acque.
La riva sinistra della Salzach è il vero nucleo storico della città di Salisburgo. Ciò non toglie che, purtroppo, anche questa sia stata “deturpata” dalle classiche catene di negozi in franchising che, però, contrariamente a quelli che si trovano in giro per il mondo, hanno la decenza di fare il tutto all’ “austriaca”: nessun mega spazio ma piccoli negozietti che camaleonticamente si nascondono tra le pieghe di negozi ben più classici come il venditore di dirndl. Esempio lampante di questa situazione è Getreidegasse, via centrale (al civico 9 noterete un bell’edificio giallo, la casa di Mozart, consiglio una fermata anche per i non appassionati di musica), che vi troverete sulla destra una volta superato il ponte di Staatbrücke e Rathausplatz. Ma anche nella pseudo caoticità moderna, Salisburgo, mantiene una vena ottocentesca…NpTC: passeggiando lungo la Getreidegasse ad un certo punto sulla sinistra vi troverete il civico 39, che ospita lo Spirituosen Sporer, un vecchio negozio di liquori abbastanza famoso a Salisburgo. Ma non è di questo che voglio parlarvi. Proprio prima dell’insegna del negozio infatti, al civico dell’abitazione, potrete vedere una cosa abbastanza strabiliante per il XXI secolo: un campanello a fili. I suddetti possono tranquillamente vedersi salire su su fino alle rispettive abitazioni. Pazzesco! Terminata Getreidegasse, girate a destra e prendete Bürgerspitalgasse fino ad arrivare alla fontana che vi troverete sulla destra. Anche questo luogo di montaggio per eccellenza di Do-Re-Mi. 066

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Proseguite dritte per Hofstallgasse, superate sulla destra il Salzburger Festspielhaus (066 di nuovo Tutti Insieme Appassionatamente)…

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…e arrivate a MaxReinhardtPlatz, girate a sinistra su Sigmund-Haffnergasse e mangiate! 016 C’è un bellissimo e tipico locale al civico numero 12: lo Zipfer Stube. Il locale ha anche un ingresso su Universitätsplatz 19 (casomai entraste da di là). Vi consiglio la Wiener Schnitzel. La fanno buonissima ed il contorno di marmellata di mirtilli è qualcosa di fenomenale. Sia che usciate dall’ingresso di Sigmund-Haffnergasse sia che prendiate Universitätsplatz imboccate la via alla vostra destra Churfürststraße e arrivate fino alla Residenzplatz. Vi accoglierà una gigantesca fontana con cavallo e  sulla destra un portico che vi  porterà a Domplatz, la piazza del duomo di Salisburgo.

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Visitare il duomo perchè merita e poi, se avete voglia e tempo passate una buona mezz’ora in Kapitelplatz, la piazza subito dopo il duomo, a vedere i giocatori di scacchi altezza uomo. Ci passerete più di un’ora credetemi. Prima di salire su alla fortezza di Hohensalzburg, tramite la funivia che vedrete dall’altro lato della piazza, entrate sulla destra proprio vicino alla biglietteria nel cimitero di Petersfriedhof, un caratteristico cimitero da cui ha preso spunto Robert Wise per la scena finale di The Sound Of Music. Le tombe che ci troverete sono vecchissime e la pace che vi si respira è proprio eterna. 066

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Prendete la funiva e salita alla fortezza da cui si può ammirare una stupenda veduta della città. NpTC: nella visita non dimenticatevi di vedere la camera da letto, l’ ambiente più intimo degli appartamenti principeschi cela, dietro ad una porta una toilette esterna per i bisogni dell’arcivescovo: sostanzialmente un buco nel pavimento con una cornice di legno che dà sul dirupo proprio sotto la fortezza…una latrina all’aria insomma.

Per il ritorno in città vi consiglio di prendere la strada che, curva dopo curva, costeggia la collina del Nonnberg e vi riporta a terra. Nel viaggio tra le piante frondose fermatevi all’abbazia di Nonnberg, abbazia benedettina nascosta tra gli alberi dove Maria Augusta Kutschera, divenuta poi Maria Augusta von Trapp, insegnò nella scuola dopo la prima guerra mondiale. E’ proprio dalla sua vita che nasce Tutti insieme appassionatamente066

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Siete di nuovo in centro ed avete due possibilità…

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  1. prendere l’auto o il bus (o, se preferite, l’ascensore) e salire sulla collina di Mönchsberg, seguendo le indicazioni per il Museo di arte moderna di Salisburgo per poter godere di una splendida vista sulla città di un’altra location filmica: 066 la scalinata di Mönchsberg e Do-Re-Mi.

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2. dirigervi fuori da Salisburgo direzione Schloss Leopoldskron, Frohnburg e Castello di Hellbrunn

073 Anche in questo caso presumo che abbiate scelto l’opzione 2…continuate a leggere.

SCHLOSS LEOPOLDSKRON

Nella zona sud di Salisburgo c’è un castello fiabesco che si affaccia su un lago immobile, il castello di Leopoldskron che, onore al merito della globalizzazione, è diventato da qualche anno un bellissimo hotel a cinque stelle. Il castello in sè non si può visitare ma la vista che si ammira dall’altro lato del lago, guardandolo, è qualcosa che toglie il fiato.  Per raggiungere il castello potete muovervi sia in auto (se ce l’avete) oppure con i mezzi pubblici (vi lascio il link con mappe ed orari dei bus). Passateci una buona mezza giornata, è un posto decisamente rilassante e…filmico.

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FROHNBURG

Questa villa ve la consiglio solo ed unicamente se siete fissati, come me, per The Sound Of Music. Ora c’è una scuola di musica ma, nel 1964, è stata usata per le riprese in esterno di Villa Von Trapp. Provare per credere.

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CASTELLO DI HELLBRUNN

Magnifico castello nella periferia di Salisburgo, con splendidi giochi d’acqua al suo interno, prati a perdita d’occhio e…il gazebo di Tutti Insieme Appassionatamente! Quello di “Quindici anni quasi sedici”per intenderci! Sapevatelo!!!

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NpTC: il gazebo è lo stesso che vedete nella foto notturna sopra ma non è quello del ballo vero e proprio. Ne fu costruito uno identico ma più grande negli studi della 20th Century Fox a Los Angeles per permettere a Charmian Carr e Daniel Truhitte di ballarci dentro. La cosa però non sortì comunque l’effetto sperato se si pensa che la povera Charmian al primo salto sopra le pache cadde rovinosamente su una vetrata (spaccandola) a causa della suola scivolosa delle scarpe che indossava. La scena, però, venne girata lo stesso con l’intrepida Charmian che, nonostante, il dolore alla caviglia, girò la scena più tenera ed immortale di sempre per una dichiarazione d’amore…“I am sixteen going on seventeen…”

Ah…ultima cosa…se siete fissati per The Sound of Music vi consiglio di prendere la macchina e fare un salto a Mondsee, a circa 20 minuti di macchina da Salisburgo. Oltre ad essere uno splendido paesino austriaco è stata anche la location per le nozze di Maria e il capitano Von Trapp! 066

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Fate viaggiare...
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